Breaking bad! Italian style!

L'effetto Pigmalione e l'effetto Lucifero tutto in una grande irripetibile offerta speciale

Andreas Aceranti - 21/02/2019

 

 

 

 

Breaking bad! La serie! l'avete mai vista? Io no. Ma il titolo è interessante.

 

"To break bad" è una locuzione difficile da tradurre in italiano ma ci provo, infatti in inglese significa "fare qualcosa di sbagliato per una buona ragione" e indica la transizione morale e d'agito che affronta una persona buona e corretta che si trova, inizialmente suo malgrado, costretta a fare qualcosa di cattivo per un fine più alto.

 

E' il fenomeno che Zimbardo studiò e che lo portò a coniare il termine "Effetto Lucifero" per indicare il processo per cui l'aggressività è fortemente influenzata dal contesto in cui ci si trova. Zimbardo coniò questo termine dopo aver svolto l'esperimento carcerario di Stanford dimostrando l'importanza dell'ambiente nel determinare le condotte individuali, ridefinendo così la loro importanza, fino a quel momento sottovalutata. Fino all'esperimento di Zimbardo, infatti, la psicologia attribuiva l'aggressività a fattori intrinseci dell'individuo, a una predisposizione che si arrivò perfino a credere essere genetica. Ma l'avvento dell'esperimento di Stanford e la conseguente definizione dell'effetto Lucifero cambiarono tutto l'approccio.

 

Esiste un libro, "The Lucifer effect" appunto, scritto proprio da Zimbardo, che spiega nel dettaglio sia l'esperimento sia i risultati.

 

Man mano che i diritti soggettivi vengono calpestati, ogni volta che un innocente o una vittima subiscono oltre al reato o al danno anche l'umiliazione di una giustizia che non li tutela si ripete lo scenario di Stanford. Suvvia (che bella parola "suvvia"!), non nascondiamoci dietro un dito: quando siamo in colonna per uscire dall'autostrada e il furbo di turno sorpassa tutti sulla sinistra e poi si infila all'ultimo prima del casello chi non ha mai desiderato di scendere dalla macchina e rompergli il parabrezza col crick? Oppure chi di noi riesce ad essere gentile ed accomodante alle 456esima telefonata del 434esimo call centre alle 20.47 di sera?

 

Eh sì, è proprio così. Man mano che ci sentiamo violati nei nostri spazi sacri, in quello che la psicologia chiama il "luogo magico", allora la nostra comprensione, la nostra pazienza, la nostra umanità si affievoliscono e così la sottile linea tra bene e male si fa sempre più labile e poi finisce che ciascuno di noi si sente in diritto di break bad, di diventare cattivo, ci sentiamo giustificati nel trattare male qualcuno, nel rispondere male, nell'usurpare noi stessi gli altri e così via. Per dirla in altre parole ci sentiamo liberi di esercitare il disprezzo verso gli altri.

 

E il rebound peggiore si ha quando chi dovrebbe tutelare il debole, sia esso la legge, il magistrato, il capo, il tributarista ecc... si prendono gioco del debole difendendo pubblicamente senza vergogna l'aggressore e il proprio operato. I politici che difendono i propri interessi economici facendosi leggi ad personam, pluricondannati che si candidano e mettono i loro nomi e le loro facce in bella vista, persone di legge che anziché condannare i fatti li assolvono incolpando le vittime. Perché se da un lato è vero che, ad esempio, un extracomunitario ha una cultura diversa è vero che anche la vittima ha una propria cultura e, perdonatemi lo sfogo, ma io giro il mondo da una vita e non ho mai trovato un paese in cui la cultura d'origine fosse una scusa. Provate voi ad andare in un paese musulmano ed entrare in una moschea con le scarpe (ammesso che ci riusciate) o insultare Maometto, oppure andate in Giappone ed accarezzate un bambino appoggiandogli la mano sulla testa, oppure andate in America e sputate sulla bandiera e poi mi dite come hanno reagito e se la vostra cultura ha fatto molta differenza.

 

Aprite un social qualsiasi. I vegetariani odiano i carnivori, i vegani non tollerano i vegetariani, i fruttariani non sopportano i vegani, i melariani criticano i fruttariani. Le donne odiano gli uomini, gli uomini odiano le donne. Immigrati sì, immigrati no.... Alla fine non ce ne rendiamo nemmeno conto di essere noi stessi vittime dell'effetto Lucifero e ci odiamo a vicenda convinti di essere l'incarnazione della tolleranza e dell'amore.

 

E' l'effetto Lucifero, quello per cui diventiamo cattivi, ogni giorno di più. Più ci trattano male più ci incattiviamo. Più ci incattiviamo più trattiamo male gli altri che a loro volta si incattiviscono e trattano male noi e così via..

 

Ma la cosa peggiore dell'effetto Lucifero è che crea divisione. Se le vittime, gli abusati, facessero fronte comune, facessero quadrato allora le cose cambierebbero. Ma ci sia aspetta che in Italia tutti sopportino, nessuno reagisca: l'effetto Pigmalione (il nome è ispirato al mito di Ovidio  di Pigmalione e Galatea).

 

L'effetto Pigmalione, chiamato anche effetto Rosenthal, formula che se gli insegnanti o i genitori credono che un bambino sia meno dotato lo tratteranno, anche inconsciamente, in modo diverso dagli altri; allora il bambino interiorizzerà il giudizio e si comporterà inconsciamente di conseguenza. E così si instaurerà un circolo vizioso per cui il bambino tenderà a divenire nel tempo proprio come l'insegnante o il genitore lo aveva immaginato. Ma la cosa peggiore è che l'adulto dirà "Lo sapevo! Avevo ragione! Li conosco io quelli come te!" e non capirà mai che una buona parte è responsabilità sua. Ancora una volta il disprezzo ha distrutto una persona. Madri e padri che proteggono i bambini da qualsiasi cosa non mostrano amore ma il riflesso della mancata fiducia che il bambino possa farcela da solo. Non è amore, è paura. Non è amore, è qualcos'altro. Un insegnante che prende di mira uno studente non è uno sprono, è accanimento. Non è uno sprono, è qualcos'altro.

 

Un politico che creda che il popolo sia troppo stupido per capire, un capo che tratta gli impiegati come deficienti, un insegnate che entra in classe e guarda gli studenti con disprezzo  stanno utilizzando l'effetto Pigmalione. Il risultato? Col susseguirsi di capi e vertici che credono che il popolo sia analfabeta adesso ci troviamo fiumi di analfabeti funzionali che credono di essere dei geni incompresi.

 

Il risultato? Che tutti fanno esattamente quello che l'effetto Pigmalione prevede: tutti si lamentano ma nessuno fa niente per cambiare. Vogliamo davvero che le cose cambino? Allora iniziamo noi a rispettare la fila, a pagare il biglietto dell'autobus o del treno o della metro, a smettere di sperare che il cassiere sbagli a darci il resto e ci dia più di quello che ci spetta, a smettere di fare la cresta sul lavoro passando ore a farci i fatti nostri mentre siamo pagati per fare altro, a salutare per essere salutati, a non disprezzare per non essere disprezzati.

 

Per citarne una, l'avvocato Di Genio, quando pubblicamente disse che non ci si può aspettare che gli immigrati sappiano che in Italia non si può stuprare sulla spiaggia e che è nostra responsabilità istruire queste persone perché la loro cultura è diversa (potete vederlo nel video qui a fianco al minuto 3:00), potrebbe sembrare che non avesse considerato che un'affermazione di questo tipo, subito dopo gli eventi di Rimini, fosse un vero e proprio oltraggio alla dignità e all'umanità della vittima. Se ci fermassimo qui, come hanno fatto molti, dovremmo concludere che l'avv. Di Genio sia una persona dissociata dalla realtà e fuori di testa. In realtà se ascoltate tutto l'intervento di Carmen (mi permetto questa confidenza di chiamarla per nome anche se non la conosco) vi accorgerete che dice esattamente una cosa diversa.

 

Ma se andate su youtube e digitate "avvocato carmen di genio" usciranno almeno 13 (io ne ho contati 13 ma forse sono di più) video che tagliano l'intervento dell'avvocato facendole dire cose diverse. Ma la cosa peggiore è che questi video hanno avuto tantissimi feedback e commenti pieni di rabbia e di astio ma pochi si sono premurati di andare ad ascoltare tutto l'intervento dell'avvocato che è durato circa 6 minuti mentre questi video ne riportano solo dai 40 secondi al minuto e mezzo.

 

E così ci ritroviamo folle di persone pronte a lapidare la Di Genio per una cosa che non ha mai detto e nessuno che si fila di striscio l'avvocato Nabih al Wahsh, noto avvocato e predicatore islamico egiziano che parla di "stupro patriottico" (lo vedete nel video qui a fianco). Proprio lo stesso Nabih al Wahsh aveva anni fa preso a scarpate in faccia un himam che sosteneva che le donne potevano non portare il velo. Forse è proprio questo che intendeva l'avv. Di Genio quando diceva "dobbiamo istruirli o non farli entrare" perché se questi egiziani arrivano convinti di poter esercitare lo "stupro patriottico" o se sono convinti di poter prendere a scarpate in faccia chiunque non la pensi come loro qualcuno deve fermare questo fenomeno non rinchiudendoli in centri di accoglienza da cui scappano, ma istruendoli o non facendoli entrare. Ma poi finisci che ti tacciano per razzista e cattivo se cerchi di proteggere il tuo paese e i tuoi cittadini.

 

Ma è più facile dare la colpa agli immigrati per uno stupro piuttosto che ammettere che noi non stiamo facendo niente per limitare il dilagare della criminalità. E' più facile dire che l'insegnante è cattivo con nostro figlio piuttosto che ammettere che io non sono bravo come credo nell'istruirlo. E' più facile accusare Burioni di essere venduto alle case farmaceutiche piuttosto che ammettere che io di vaccini non ne capisco niente.

 

Eh sì... disprezzare l'altro è sempre più facile che mettersi in discussione.

 

 

Per cui facciamo una cosa, un esercizio di gruppo. Parliamo meno. Giudichiamo meno. Ci informiamo di più da chi è competente e non da chi ci sembra  che, più o meno a occhio,  dica delle cose più o meno sensate. E poi magari ci salutiamo quando ci incrociamo eh?!

 

 

 

 

 

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